Comunicato N.86 del 23 aprile 2025
- Aprile 23, 2025
- Posted by: Comicost
- Categoria: Comunicati Comicost
Cari tutti,
Stiamo osservando la deriva dei valori di Libertà verso un sordido totalitarismo che conferma quanto una regia ultranazionale permanga nonostante il cambio di guardia della politica italiana da DEM a Centrodestra.
Benché in effetti alcuni cambiamenti si siano potuti constatare:
– allentamento della morsa Gender nelle scuole;
– un minimo di tutela verso il contribuente nelle corti di giustizia tributaria rispetto a prima
– leggero miglioramento della sicurezza per le strade rispetto alla totale latitanza delle forse dell’ordine dalla pandemia in poi se non per multare i dissenzienti
– cambio di tendenza (molto timido rispetto agli USA) nel mondo della Sanità riguardo ordini dei medici ed inchieste sull’operato pandemico.
– scelte di politica europea non più totalmente supine alle follie del gruppo nord europeo capeggiato da Von del Leyen.
Per il resto nulla è cambiato, a dimostrazione che le 12 famiglie continuano ad esercitare il proprio potere, che il teatrino della politica italiano continua a macinare nuovi episodi, di nuove stagioni di un vecchio perpetuante cliché.
Noi come Comicost siamo comunque sempre tenuti a vegliare sui diritti dell’uomo trasmessi mediante la Costituzione e non possiamo permettere che un altro gravissimo attentato alla libertà ed alla dignità dell’uomo sia perpetrato senza che nessuno se ne accorga e che si opponga.
Abbiamo pertanto ritenuto di riportare, fra gli altri un articolo scritto dall’amico e collega Avv.Roberto Martina a tale riguardo:
“…
Servizi, “servizietti” e punibilità. DL sicurezza n. 48/2025
Roberto Martina
Avvocati Liberi
Ormai nessuno si meraviglia più.
Il fatto che i servizi segreti deviati di uno Stato abbiano organizzato e realizzato atti di terrorismo è cosa nota.
Per saperlo basta leggere “La Repubblica delle stragi impunite” (2012) del compianto presidente onorario di Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato.
Già membro della Commissione Antimafia dove si occupò di sequestri, terrorismo, pentiti e servizi segreti, Imposimato si è chiesto quale ruolo ha avuto la politica nella stagione delle stragi di Stato.
Perché alcuni uomini delle istituzioni hanno favorito quelle menti criminali❓
Quale collegamento esisteva tra la strategia della tensione e Gladio❓ tra gli americani e gli attentati che hanno drammaticamente caratterizzato gli anni di piombo e quelli a seguire❓
Il rapporto che può aver legato le stragi ai servizi segreti è fondamentale per comprendere la recente storia italiana ma anche, visto l’art. 31 del DL Sicurezza n. 48/2025, per farsi un’idea più concreta dell’atteggiamento governativo in un momento storico denso di rischi e motivi di instabilità sociale in relazione a un clima di insofferenza politica e di censura ideologica e/o fisica per qualsiasi manifestazione di conflitto, protesta o scontento popolare.
L’art. 31, comma 1, del citato decreto recita: “All’articolo 17 della legge 3 agosto 2007, n. 124, il comma 4 è sostituito dal seguente:
«4. Non possono essere autorizzate, ai sensi dell’articolo 18, condotte previste dalla legge come reato per le quali non è opponibile il segreto di Stato a norma dell’articolo 39, comma 11, ad eccezione delle fattispecie di cui agli articoli 270, secondo comma, 270-bis, primo comma, limitatamente alle ipotesi di direzione e organizzazione dell’associazione, nonché secondo comma, 270-ter, 270-quater, 270-quater.1, 270-quinquies, 270-quinquies.1, 270-quinquies.3, 302, 306, secondo comma, 414, quarto comma, 416-bis, primo comma, e 435, primo e secondo comma, del codice penale».
In sostanza, previa autorizzazione del P.d.C. e per finalità di sicurezza nazionale, agli agenti dei servizi segreti che guidano e/o dirigono associazioni anche eversive o di matrice terroristica viene riconosciuta l’esenzione da responsabilità penale, con un ampliamento del raggio d’azione dell’intelligence in scenari estremi come quelli implicanti reati di terrorismo e associazione mafiosa.
Le ipotesi di esenzione previste riguardano ad esempio i reati: